Il volo con il deltaplano è praticato ormai da decenni, ma per la maggior parte della gente, nell'immaginario collettivo, è ancora visto come uno sport estremo o peggio come una attività per pochi "svitati". Questo sopratutto perchè quando capita un incidente aereo che coinvolge un mezzo volante che sia un ultraleggero, parapendio o aereo da turismo, cronisti con ignoranza pressochè assoluta in materia riportano sempre "precipita deltaplano". Quando magari si è trattato solo di una manovra errata con conseguente atterraggio pesante, che non ha niente a che fare con il precipitare! Il deltaplano non è il frutto della fantasia di qualche pincopallino, è il risultato delle ricerche della NASA che negli anni 50-60 studiava un metodo di atterraggio alternativo al paracadute. I deltaplani vengono progettati da ingegneri aeronautici,hanno un profilo alare ben calcolato e tenuto in forma da stecche presagomate, sono sottoposti a test strutturali che vanno ben oltre le peggiori condizioni che si potrebbero verificare in volo con forte turbolenza, sono macchine volanti stabili e sicure, l'unico punto debole può essere solo il pilota . Il quale deve essere in ottime condizioni psicofisiche, in particolare con vista e senso dell'equilibrio perfetti. Deve conoscere e capire l'aerodinamica e SOPRATTUTTO la meteorologia.La tecnica di pilotaggio è molto semplice : si è appesi al baricentro dell'ala , le manovre si compiono spostando il peso con la barra di guida, a destra o sinistra per virare, avanti o dietro per cabrare/picchiare. Essendo l'ala flessibile se sposto il peso da una parte , la parte di ala più caricata cambia forma e induce una variazione nella traiettoria. Facendo il paragone con i comandi aerodinamici di un aereo, possiamo considerare il deltaplano come un ala a comandi aerodinamici indiretti, cioè, sposto il peso, cambia forma dell'ala eseguo la virata. Tutto quì ? Ebbene sì ! Cioè no, mi spiego: normalmente gli allievi imparano a manovrare nel giro di mezz'ora. Il problema arriva dopo all'atterraggio. Qui non si può sbagliare, infatti il 99% del tempo speso durante l'addestramento è dedicato alle manovre per l'atterraggio. Questo tipo di pilotaggio è molto coinvolgente dal punto di vista fisico, si ha la effettiva sensazione di contribuire al volo, di non essere semplicemente trasportati in un ambiente a noi estraneo. Provare per credere!
link interessante sulla storia del deltaplano, in inglese.